08/05/06

My Henemy

Sono Preoccupata.
Lo so che mi riguarda relativamente, che in fondo si tratta di una persona che conosco da pochi mesi e con cui non ho condiviso mai nulla.
Ma lo sono ugualmente.
Da ieri è ricoverato in ospedale il padre di Jury, domani sarà operato.
Non so bene quali siano i reali rischi di tale intervento, ma mi rendo conto da sola che non è uno scherzo.
Io non posso far altro che prendermi cura di Jury, sempre che io sia realmente capace di prendermi davvero cura di qualcuno.. sempre che lui voglia che io mi prenda cura di lui.
Ma lui deve permettermi di farlo, lui dovrebbe permettermi di entrare nella sua vita e fare in modo che le cose possano essere meno peggio di quanto sembrano.
Sento che lui mi sta tenendo fuori, sento che ci sono cose che non vuole dirmi, sento che sta cercando di proteggermi dal suo umore.
Invano.
Io percepisco benissimo cosa sta succedendo, la mia empatia mi permette ciò e io non posso ignorarlo. Entrerò a forza nei suoi pensieri e lo costringerò a sfogarsi, anche se questo significherà prendermi tutta la sua rabbia ed accogliere tutte le sue frustrazioni..che sono quelle che ho io adesso..
La tremenda sensazione di non poter far nulla perchè le cose cambino, il paralizzante senso di inadeguatezza e inutilità.
Servirà a crescere, da soli o insieme. In ogni caso io ci sarò.
Ma non so se riuscirei a sostenere il peggio, se dovesse succedere qualcosa di definitivo a suo padre..io che dovrei fare? Lo so è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela, ma io devo essere preparata a tutto. Almeno io che sono emotivamente meno coinvolta. Io devo essere in grado di reggere l'urto.

1 commento:

Absinthe ha detto...

Io penso che in situazioni come questa tu possa fare tanto e poco allo stesso tempo: da una parte non devi invadere la sua sfera emozionale a tal punto da "costringerlo" a sfogarsi con te, deve essere una naturale evoluzione del suo sentire; dall'altra parte anche un piccolo gesto d'affetto spesso vale più di mille parole, soprattutto quando di parole ce ne sono poche adatte a confortare chi è turbato...ma nel bene o nel male, ricordati sempre che per quanto tu possa voler il bene di questa persona, non dovrai mai e poi mai assimilare il suo problema come uno tuo..l'oggettività puo aiutarti ad aiutarlo il più possibile...

Pur non conoscendoti più di tanto mi hai da subito dato l'impressione di una persona molto solare: sfrutta questa tua peculiarità per far star bene quel ragazzo...è un'arma infallibile!


Buon Pirandello e Buona Notte


Absinthe