26/05/08

TestTime

Di solito prendo questi test con le pinze.. ma questo c'ha preso abbastanza!
Se lo volete fare lo trovate QUI


Lo Scienziato
Introversion iNtuition Thinking Judging

Gli INTJ sono perfezionisti, con una capacità apparentemente infinita di migliorare qualsiasi cosa che attragga il loro interesse. Quello che impedisce loro di rimanere costantemente impantanati in questa ricerca della perfezione è il pragmatismo che è caratteristico di questo tipo: gli INTJ applicano (spesso spietatamente) il criterio del "Funziona?" a tutto, dai loro sforzi di ricerca alle norme sociali prevalenti. Questo a sua volta produce una insolita indipendenza mentale, liberando gli INTJ dai legami dell'autorità, della convenzione o del sentimento di per sé.

Gli INTJ sono noti come i "Costruttori di Sistemi" tra i tipi, in parte forse perché possiedono l'insolita combinazione di caratteristiche di immaginazione ed affidabilità. A qualsiasi sistema stia lavorando un INTJ è per loro l'equivalente di una causa morale per un INFJ; possono entrare in gioco sia il perfezionismo che l'inosservanza dell'autorità, dato che gli INTJ non risparmiano né loro né gli altri che lavorano allo stesso progetto. Chiunque venga visto "battere la fiacca", inclusi i superiori, perderà il loro rispetto; gli INTJ possono anche decidere di assumersi da soli la responsabilità di implementare decisioni critiche senza consultare i loro superiori o i colleghi. D'altro canto, tendono ad essere scrupolosi ed equi nel riconoscere i contributi degli individui che hanno fatto parte del progetto, ed hanno il dono di cogliere delle opportunità che gli altri possono addirittura non notare nemmeno.

In senso lato, quello che gli INTJ "fanno" tende ad essere quello che "sanno". Le tipiche scelte lavorative di un INTJ vanno verso la scienza e l'ingegneria, ma possono essere trovati ovunque sia necessaria una combinazione di intelligenza ed incisività (ad esempio la giurisprudenza ed alcuni settori accademici).

Le relazioni personali, specialmente quelle romantiche, possono essere il tallone di Achille degli INTJ. Anche se sono capaci di provare profonde emozioni per gli altri (di solito pochi scelti), e sono disposti a spendere moltissimo tempo ed impegno su di una relazione, la conoscenza e l'autostima che li rende così efficaci in altre aree li può improvvisamente abbandonare o fuorviare nelle situazioni interpersonali.

Questo succede in parte perché molti INTJ non afferrano subito i rituali sociali; per esempio, tendono ad avere poca pazienza ed ancora meno comprensione di cose come le chiacchiere o l'amoreggiamento. A complicare le cose, gli INTJ di solito sono persone estremamente private, e possono essere spesso naturalmente impassibili, il che li rende facili da fraintendere ed interpretare erroneamente.

Probabilmente il punto di forza degli INTJ nell'area interpersonale sono le loro abilità intuitive e la loro volontà di "lavorare" ad una relazione. Anche se come T non hanno l'empatia naturale che hanno molti F, la funzione Intuitiva può spesso fare da buon sostituto, sintetizzando i probabili significati nascosti dietro a cose come il tono di voce e l'espressione facciale. Questa abilità può venire raffinata e diretta da sforzi ripetuti e consistenti nel capire e sostenere coloro ai quali tengono, e quelle relazioni con un INTJ che alla fine diventano consolidate tendono ad essere caratterizzate dalla loro robustezza, stabilità e buona comunicativa.

Alcuni famosi INTJ:

Giulio Cesare

Isaac Newton

Jane Austen

Dwight D. Eisenhower

Lance Armstrong

Dan Aykroyd

Gandalf il Grigio (personaggio de Il Signore degli Anelli)

13/05/08

io Amo..??

“… Ma l'amore che cos'è
ma l'amore che cos'è
è un concetto che vuol dire tutto e niente
dall'amore è scontato dell'uomo innamorato
all'amore in senso lato per la gente …”

Capa Rezza – La legge dell’ortica

Ah…L’amore. Argomento scontato e direi alquanto insolito per una iena come me. Ma riflettevo sul fatto che prima o poi questo maledetto amore arriva per tutti (poi fortunatamente passa) e trascina in situazioni e sensazioni ai limiti della realtà e del comune buon senso.

Tralasciamo la mia situazione personale, perché in fondo sono così cogliona da innamorarmi in ogni istante di qualsiasi cosa mi faccia stare bene e non voglio nemmeno pensare alle coppiette sdolcinate che, personalmente, mi fanno venire il voltastomaco dopo 2 secondi.

Il fatto è che troppo spesso la gente confonde il sesso con l’amore mentre io non ho mai visto nulla di più diverso. Il sesso, se fatto bene, è generosità, istinto, azione, è economico, fa bene alla salute e poi…beh, insomma s’è capito che mi piace, no?? L’amore invece comporta sforzo, pensiero, spese, struggimenti e varie pippe mentali. La cosa migliore sarebbe coniugare in modo equilibrato le due cose, ma le ragazzine si innamorano e fanno sesso perché innamorate, poi quando le ragazzine crescono fanno sesso per desiderio e considerano l’innamoramento uno stupido contorno pressoché inutile se non dannoso.

E no! Io non sono cinica.

Poi a 30 anni per una donna scatta il temibile orologio biologico. E’ l’ora di farsi una famiglia e iniziano a cercare il pollo che dovrebbe dare sicurezza all’ex-ragazzina-non-innamorata, mentre i polli di 30 anni se la fanno a scopate con le ragazzine. E quindi che succede? Che le trentenni o si trovano il 40enne in carriera o diventano come le ragazze di sex and the city =P.

Ok,Ok.. quest’ultimo paragrafo è frutto di una discussione delirante e ben poco lucida con un ragazzino-trentenne.

No, io non credo nell’amore ma questo non esclude che io possa innamorarmi. Non ho fiducia nell’amore ma in altri sentimenti che guidano i miei rapporti con gli altri, primo dei quali il RISPETTO.

Nell’amore non c’è rispetto, quando si è innamorati si diventa egoisti, si tira fuori il peggio di sé.

L’amore non è che un inganno inventato dalla natura per farci riprodurre:



“Ogni innamoramento, infatti, per quanto voglia mostrarsi etereo, ha la sua radice solo nell’istinto sessuale, anzi è in tutto e per tutto soltanto un impulso sessuale determinato, specializzato in modo prossimo e rigorosamente individualizzato.

[...] L’estasi incantevole, che coglie l’uomo alla vista di una donna di bellezza a lui conveniente e che gli fa immaginare l’unione con lei come il sommo bene, è proprio il senso della specie, che, riconoscendo chiaramente impresso in essa il suo stampo, vorrebbe con essa perpetuarlo. Da questa decisa inclinazione verso la bellezza dipende la conservazione del tipo della specie: perciò esso agisce con cosí gran forza. Noi considereremo piú oltre singolarmente gli accorgimenti, che esso adopera. L’uomo è dunque in ciò guidato realmente da un istinto, che tende al miglioramento della specie anche se si illude di cercare soltanto un accrescimento del proprio godimento. In effetti noi abbiamo qui un istruttivo chiarimento sull’intima essenza di ogni istinto, il quale quasi sempre, come qui, mette in moto l’individuo per il bene della specie.

[...] Conformemente all’esposto carattere della cosa, ogni innamorato, dopo il godimento finalmente raggiunto, prova una strana delusione e si meraviglia, che ciò che ha cosí ardentemente desiderato non dia nulla di piú di ogni altro appagamento sessuale; tanto che egli ormai non si vede piú spinto verso di esso. Quel desiderio dunque stava a tutti i rimanenti suoi desideri nello stesso rapporto con cui la specie sta all’individuo, ossia come una cosa infinita e una finita. L’appagamento al contrario avviene propriamente solo per il bene della specie e non cade perciò nella coscienza dell’individuo, il quale qui, animato dalla volontà della specie, serviva con ogni sacrificio ad un fine, che non era il suo proprio.”

A.Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, II, 44
Grande Antologia Filosofica
, Marzorati, Milano, 1971, vol. XIX, pagg. 653-656




Il problema è che noi, inteso noi come razza umana, siamo troppo evoluti per non apprezzare i piaceri del sesso e quindi la spinta alla riproduzione viene meno. Inoltre un figlio comporta un impegno costante, comporta responsabilità e maturità. Contemporaneamente però siamo pur sempre animali, abbiamo ormoni che funzionano benissimo e viviamo una società in cui se non scopi sei sfigato, punto e basta, senza possibilità d’appello; perciò è necessario giustificare gli istinti con i sentimenti.. ed ecco qua l’idea dell’amore.

No. Io non credo nell’amore. Ma se per amore si definisce una sensazione di benessere, un sentimento caldo, voglia di sorridere e di toccare, voglia di contatto.. o semplicemente voglia di qualcosa non chiaramente giustificabile, ben venga questo amore!



“Facevo il liceo. Di lei mi è rimasto quel bisogno stordente che gli adolescenti hanno di possedersi, bruciando ogni minuto della giornata l’uno con l’altra. Vedersi telefono pensarsi cinema fare l’amore sacco a pelo toccarsi baciarsi scriversi ancora vedersi e pensarsi. Non accade più in quel modo, dopo. Di prima volta ce n’è una sola, Angelo, che aveva ali troppo grandi per alzarsi in volo, mi ha regalato il ricordo di questo nostro possesso senza respiro”

Gino e Michele – Agenda Smemoranda 2008




L’unico amore che giustifico è il primo. Tutto il resto è noia per noi spettatori. Gli adolescenti che si amano sono teneri, buffi, veri. Poi non c’è più nulla di simile e se si passa indenni attraverso catastrofi sentimental-sessuali, prima o poi arriva la persona GIUSTA, la persona che ti starà accanto in vecchiaia, che ti curerà e che ti darà tutta sé stessa senza compromessi, né ma e né se. Ma questo è un tipo di amore di cui non voglio parlare, perché per ognuno è soggettivo e speciale. Non è quello che fa strappare i capelli e piangere bensì quello che dà e lascia davvero qualcosa.

E io in questo Credo.



Riprendere Berlino
Afterhours

Luce del mattino
Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso
Che cambia il tuo destino

Non sarebbe bello
Non farsi più del male
Non sarebbe strano
Se capitasse a noi


Anche il paradiso
Vuole essere un inferno
Era tutto scontato
Finché non sei caduto

Non sarebbe bello
Riprendere Berlino
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi

Non sarebbe bello
Venire ad incontrarti
Senza aver paura
Di non ritrovarci mai

Fuori
dalla TUA porta
Fare la cosa GIUSTA
Essere RAZIONALI
Mentre ti gira la testa

Non sarebbe bello
NON farci più del MALE
Non sarebbe eroico
Non essere degli eroi

Non sarebbe strano
Essere più leggeri
E non aver paura
Se capitasse a noi

Se capitasse a noi