E io che invidio voi, con una triennale in mano, che continuate a fare gli eterni adolescenti. Mentre io proiettata in avanti, ARRANCO, spesso. E mi carico di responsabilità, mi caricano di lavoro, avrò un futuro, probabilmente la tv al plasma, una casa, figli, marito e cane.
A volte mi sento superiore, a volte ho paura di aver sbagliato strada; mi faccio domande e mi do anche risposte, sbagliate o giuste che siano. Mi dirigo verso ciò che voglio essere, plasmo me stessa su stampini che mi hanno forniti e non cambio comunque.
Perché è così che si deve fare "Tutto cambia affinché nulla cambi", adattarsi per ottenere quanto più possibile dalle situazioni, ma mai rinnegare ciò che si è.
Non lascio che le giornate scivolino via dalle mie mani, che si somiglino l’una all’altra, immutabili. Solo un passo in più verso la consapevolezza.
Le paludi le rose i caffè l'amore le cose le vetrine i vestiti di raso e un nuovo motore e Daniela stasera mi aspetta nell'ascensore i quattrini la speranza d'averne, far crepare d'invidia il lavoro è a casa da lei la carriera sicura poi la sera ritornare se stessi pensare pensare ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai le paludi le rose i caffè Gesù tra i bambini un bicchiere il fumo distorto e un nuovo motore con un altra farei chissà che con Daniela l'amore ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai
Quando andavo in quella casa facevo in modo di ricordare tutto, di riportare tutto indietro, anche ogni singola forcina per capelli. Un'unica volta ho lasciato una cosa mia e mi è stata restituita quasi con stizza, come se la mia presenza fosse scontata e non gradita, come se fosse mio dovere sparire ogni volta senza lasciar traccia del mio passaggio. E da quel momento, almeno parzialmente e apparentemente, così è stato. Questo mi ha insegnato che quando inizio a spargere parti di me in giro senza raggrupparle, e soprattutto, a dimenticarle, è indice di quanto mi appartiene (o mi appartenga..?non sono sicura di quale sia la forme più corretta) quel luogo e che vi voglio far ritorno. Il mio apparente disordine altro non è che la prova che la mia strada interiore è rettilinea e sgombra.
I 100 metri piani sono una disciplina sia maschile che femminile dell'atletica leggera. Sono la più corta gara outdoor dell'atletica e la più veloce. Si corrono su una pista rettilinea lungo una distanza di 100m con partenza da fermo e sono considerati la disciplina regina dell'atletica leggera.
È una gara che si basa sulla cosiddetta potenza anaerobica e soprattutto esplosività ed elasticità, caratteristiche fondamentali per ottenere eccellenti prestazioni.
Il record femminile è di 10"49... mi sa che oggi l'ho battuto ^^ AHAHAHA!!!
Niente da fare, la Fuga è la mia via, qualunque strada io percorra. Niente più "appallata" ma in movimento, moto perpetuo finchè si può, finchè avrò spazio d'aria, finchè amerò quello che vivo. Immagino che non sia un modo maturo di affrontare le situazioni...
04/04/09
L'esattezza di un qualcosa che si è trovato e compreso da sè in un'ora maldestra, la verità che si è fatta strada naturalmente, come costitutiva di questa nuova invenzione; la sacralità e la sensualità fuse assieme in un abbraccio che guarda verso l'alto, una nuova personalità che si fa strada sotto mentite spoglie. L'indifferenza verso chi non è importante.
Mi piace leggere i fatti altrui e internet è per me una fonte inesauribile di pettegolezzo, ma da quando mi sono iscritta a FaceBook mi sono resa conto che lì è veramente l’apoteosi della portinaia! E’ anche vero che la gente non ha un cazzo da fare e aggiorna il proprio stato personale almeno ogni mezz’ora, ma si sa, l’uomo è venitoso e tenta in ogni modo di attirare l’attenzione. Comunque, non è questo di cui vorrei parlare.
Vorrei parlare di una ragazza che si è buttata da uno strapiombo, sicurissima di suicidarsi e poi dal paradiso di continuare a piangersi addosso, ma che invece è rimasta sospesa a mezz’aria. Così, sopra al nulla. Oppure del tale che stava sul suo filo da equilibrista e metteva un piede avanti all’altro per non perdere il baricentro, ma che ora su quello stesso filo ci balla il tango (e come ci riesca è mistero). Vorrei parlare di una festa con mille invitati similissimi tra loro, che ad un certo punto sono usciti in massa, ma non mi hanno fatta rimanere sola. Oppure potrei citare una spazio immenso che si sta riempiendo di un qualcosa che ha la stessa consistenza del miele e che riempie ogni fessura, prevenendo ogni minimo cedimento dell’intera struttura.
Potrei ancora ricordarvi di un bellissimo castello, con torri e merletti, costruito su terreno sabbioso e sopra una falda acquifera, ma che ora stanno bonificando, riempiendo il tutto col cemento armato; solo che il castello ha dovuto subire un alleggerimento della struttura ed è rimasto con un bastione solo, l’ultimo baluardo dell’imponente difesa dei fasti passati.
Ma potrei semplicemente tacere e pensare alla prima giornata di mare di ogni stagione calda, quando arrivi alla spiaggia che è ancora deserta e la sabbia ha appena iniziato a scaldarsi, e sai che da lì a poche settimane l’aria si farà rovente e secca;con l’acqua che è limpida e ferma, gelida. Penso al primo tuffo fatto di corsa per non sentire i brividi e alle gocce salate che si asciugano al sole.
Penso che sia come tutto questo e anche di più.
L'associazione per delinquere è un delitto contro l'ordine pubbllico, previsto e punito dall'art. 416 del codice penale. Può parlarsi di associazione per delinquere in presenza dei seguenti presupposti:
la stabilità dell’accordo, ossia l’esistenza di un vincolo associativo destinato a durare nel tempo anche dopo la commissione dei singoli reati specifici che attuano il programma dell’associazione;
l’estensione del vincolo associativo non solo ad uno o più delitti determinati, bensì ad un generico e più vasto programma delittuoso.
Parte della dottrina richiede l’esistenza altresì di un terzo requisito, vale a dire il fatto che l’associazione possa contare su una struttura, anche minima, ma adeguata rispetto al fine da raggiungere.
Sì va tutto bene Sì sono ancora io Sì sto bene come credo di non essere mai stata.
E sì, canterò. CAZZO SI'.
Sì, CREEP, riesco a sentirmi ancora sgradevole nonostante sappia che non è vero, nonostante tutto. Perchè ho un sacco di gente intorno che mi vuole bene e mi sento FELICE. Per una volta mi sento davvero serena e non vedo ombre che possano turbare il mio stato di grazia.
Perchè ho dell'erba vicino al mio cuscino, o a scelta, un losco figuro con una lanterna in mano. Perchè io la musica la respiro, la vivo e me la sento all'altezza del processo xifoideo e perchè finchè il mio cuore continuerà a battere irregolare saprò perchè batte FORTE.
"I want you to notice When I'm not around You're so fuckin' special I wish I was special "
E infine, perchè le montagne russe sono un bel luogo dove vivere.
Sono quella che sono Sono fatta così Se ho voglia di ridere Rido come una matta Amo colui che m'ama Non è colpa mia Se non e sempre quello Per cui faccio follie Sono quella che sono Sono fatta così Che volete ancora Che volete da me Son fatta per piacere Non c'e niente da fare Troppo alti i miei tacchi Troppo arcuate le reni Troppo sodi i miei seni Troppo truccati gli occhi E poi Che ve ne importa a voi Sono fatta così Chi mi vuole son qui Che cosa ve ne importa Del mio proprio passato Certo qualcuno ho amato E qualcuno ha amato me Come i giovani che s'amano Sanno semplicemente amare Amare amare... Che vale interrogarmi Sono qui per piacervi E niente può cambiarmi.
A Martina Piace
Il Mare, le coccole, i Castori, la pioggia, nuotare, le sottilette, viaggiare, la pigrizia, studiare, leggere, dipingere, l'arte, la musica, i concerti, l'alcool, il fumo.. e il rock'nRoll, Il sesso, conoscere gente nuova, la cioccolata fondente, sedurre.
A Martina NON Piace
La nutella, lo sport, chi mi fa piangere, il freddo, le critiche, le bestemmie, chi tocca e sposta le mie cose, i giudizi, essere fraintesa, litigare, la politica, i vestiti che mi piacciono ma non mi stanno bene indosso, il Natale e tutte le feste che DEVONO essere festeggiate, i tipi appiccicosi, tutto ciò che non mi rende libera ..
Cattive Abitudini
Comprare di continuo (e indossare) oggetti e abiti assolutamente kitch e di colori impossibili da abbinare.
Andare oltre i miei Limiti, troppo oltre.
Pensare troppo =)
Non dormire la notte
Masticare Carta
Mangiarmi le pellicine intorno alle unghie
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