06/10/07
The Simpson
28/09/07
Ancora Marlene
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.
E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,
perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora
mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.
e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.
tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme
voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.
Sigh.. ho trascorso la mia adolescenza ad ascolatare Godano incazzato.. e ora lo rivoglio indietro!! (ma vi prego, la mia adolescenza tenetevela pure che era troppo squilibrata =P )
16/09/07
Together
We're In This Together - NIN
i've become
impossible
holding on to when
when everything seemed to matter more
the two of us (all used)
all used and beaten up
watching fate
as it flows
down the path
we have chose
you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
if the world should break in two
until the very end of me
until the very end of you
awake to the sound
as they peel apart the skin
they pick and they pull
trying to get their fingers in
well they've got to kill what we found
well they've got to hate what they fear
well they've got to make it go away
well they've got to make it disappear
the farther i fall i'm beside you
as lost as i get i will find you
the deeper the wound i'm inside you
for ever and ever i am a part of
you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
if the world should break in two
until the very end of me
until the very end of you
all that we were is gone we have to hold
all that we were is gone we have to hold
when all our hope is gone we have to hold
all that we were is gone but we can hold on
you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
even after everything
you're the queen and i'm the king
nothing else means anything
08/09/07
Internet Generation
La tecnologia mi impaurisce un po’. Nel senso che, come ho sempre sostenuto e sempre sosterrò, E’ LA MORTE DEI RAPPORTI INTERPERSONALI.
Devo ammettere che il mio accanimento contro e-mail, chat, forum e quant’altro si è notevolmente affievolito nel tempo, ma continuo a non capire o a non voler capire (come preferite) il bello di scriversi e raccontare le proprie faccende a una persona che non si è mai vista dal vivo.
Non è che io non abbia la mia vita sul web, anzi. Scrivo un blog, ho un myspace attivo, una lista di libri su Anobii e scrivo abbastanza frequentemente su un forum.
Ma non è totalizzante, e soprattutto, conto più amici reali che virtuali.
Non riesco a convincermi di avere un rapporto di amicizia con persone che non conosco personalmente, per me il lato visivo/olfattivo/sensoriale di un incontro giocano un ruolo chiave e valgono più di mille discorsi che possono essere fatti al telefono o scritti su messenger.
Che poi il messenger, per l’uso che ne faccio io è come una segreteria telefonica dato che non sono mai davanti al pc, nemmeno quando è connesso (ed spesso è connesso 24h al giorno per scaricare film).
E poi, sarò stupida, ma non riesco a capire il tono delle frasi scritte, e non mi piace usare smiley predefiniti.
Le mie esperienze di “amicizia” nate ondine si sono concluse, anzi sono proseguite, solo dopo un incontro. Dite voi che tante volte si parla con persone che abitano silometri e silometri lontano da noi.. dico io che i kilometri si macinano bene se c’è un obbiettivo..
Mi piace che sia così, mi piace rischiare di andare incontro a delusioni se l’incontro non si rivela all’altezza della situazione. Perché la vita è così.
Invece vedo molti che continuano a parlare e parlare senza in realtàvolersi mai esporre e mettere in gioco ciò che sono veramente, nella vita di tutti i giorni, con il loro aspetto fisico, i pregi ed i difetti.
E poi mi fanno ridere le storie d’amore che nascono in chat. Ma come si fa ad innamorarsi di alcune parole scritte (per quanto belle)..? E’ come innamorarsi di un libro e non dell’autore che vi sta dietro, è come dire che un cioccolatino è buono solo vedendo la carta, senza nemmeno sentirne il profumo. Eppure ce ne sono tanti che si mettono assieme dopo mesi di chiacchierate ondine.. allora mi chiedo, sono io che sono rimasta indietro o sono gli altri che sono diventati un più superficiali?
Con questo non intendo certo demonizzare la tecnologia, anzi. Da brava imbranata la trovo affascinante e moderatamente incomprensibile. Mi piace sperimentarne le potenzialità e mi piace avere a portata di mano informazioni che prima avrebbero richiesto mesi di ricerche, ma credo che in alcun modo possa sostituire il mondo in cui si vive, né tantomeno riprodurre situazioni reali. (piccola critica a Second Life..?forse..)
Non so se avrò figli un giorno (oddio.. coi tempi che corrono mi dovrò premunire di anticoncezionali per i rapporti sul web.. si sa mai, invece di mandarmi spam mi manderanno sperm? =D ), ma ho paura del fatto che loro potrebbero non comprendere a pieno la differenza tra vita reale e vita virtuale, perché nasceranno nel pieno dell’era tecnologica.
Temo che potrebbero giudicare più importante giocare al Wii piuttosto che uscire fuori a godersi il sole, temo che potrebbero chiudersi in casa a chattare con sconosciuti piuttosto che distruggermi casa giocando coi loro amici in carne e ossa, temo che preferiscano vedere immagini su uno schermi piuttosto che sentire il sale sulla pelle dopo un bagno nel mare.
Catastrofista..?
Forse. Ma di solito Martina ha l’occhio lungo per certe cose..
Marzo 3039 - DanieleSilvestri
Marzo 3039 come sempre a Londra piove
ma con calma e precisione
ho lasciato il sottosuolo per riflettere da solo
sull'attuale situazione
Dalla guerra del '21 non ho visto più nessuno
della mia generazione
siamo tutti chiusi in casa spaventati da ogni cosa,
da un'idea, da un'emozione
Chissà com'era quando il sole si poteva guardare
e sentirlo sulla pelle fino a farsi bruciare
Però oggi partono i missili,
li guarderò e saranno bellissimi.
Marzo 3000 e qualchecosa, è una notte luminosa
c'è la luna artificiale
sugli schermi informativi, su quei pochi ancora attivi
sembra sia tutto normale
Chissà com'era quando l'aria si poteva respirare
e sentirla nei polmoni fino a farli scoppiare
ogni notte sogno sempre di nuotare
e sento il fuoco sulle labbra che ti lascia il sale
E poi
Correre nel traffico, mettersi il soprabito
respirare microbi, perdersi nei vicoli
inciampare negli ostacoli, affidarsi a degli oroscopi
arrabbiarsi con le nuvole, evitare le pozzanghere
Sì ma...
Però... (correre nel traffico...)
oggi partono i missili (mettersi il soprabito)
li guarderò e saranno bellissimi (respirare microbi, perdersi nei vicoli)
Così... (inciampare negli ostacoli)
oggi partono i missili (affidarsi a degli oroscopi)
li aspetterò e saranno tantissimi (arrabbiarsi con le nuvole, evitare le pozzanghere)
Perché... oggi partono i missili
Altri Mondi – Modena City Ramblers
Quanto dolore, quante tensioni
Nascoste tra noi nei nostri pensieri
Troppi nemici, troppi veleni
Nascono tra noi, nei nostri desideri
Molto lontani dalla realtà
Troppo lontani dalle verità
Noncuranti dei bisogni
Delle nostre paure
Paura di volare, paura di morire
La paura di non sapere più da che parte stare
Non riuscire più a distinguere cos'è il bene ed il male
Another world is possible
Un otro mundo es posible
Un altro mondo è possibile
Un autre monde est possible
Di nascosto nei palazzi delle nostre città
Si sezionano le sorti dell'umanità
Noncuranti dei bisogni, dei nostri desideri
Delle nostre paure, paura di morire
Segnali ribelli, voci pirata
Nel nostro medioevo frequenze illegali
Corrono veloci le comunicazioni
Rimbalzando tra i satelliti ultraplanetari
Arrivano, colpiscono, confondono e cancellano
Riscrivono di colpo tutto ciò che è stato
Ma non è troppo tardi ancora, non è tardi per cambiare
Per sognare altri mondi non è mai troppo tardi
Another world is possible...!
Di nascosto nei palazzi delle nostre città
Si sezionano le sorti dell'umanità
Noncuranti dei bisogni, dei nostri desideri
Delle nostre paure, paura di morire
Cambiare!
25/08/07
ricordi
Pelle: e' la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
e' la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos'e' che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Ricordo ogni momento come se fosse ora, ricordo ognuno di voi che ho amato e che mi avete amata. Ognuno a modo proprio, ognuno col proprio egoismo.
In fondo, nessun amore è del tutto disinteressato e io ho offerto a voi solo ciò che avete voluto vedere di me, mi sono figurata come mi volevate.
Se ripenso al passato (e lo faccio spesso, e solo LUI lo sa) non ho rimpianti per ciò che ho fatto, al limite per ciò che non è mai successo, per quello che avrei potuto fare ma che non ho fatto per rispetto e perché avevo degli ideali.. troppo ideali.
Ma un giorno la vita ti viene addosso e cresci. Capisci che fino a quel momento eri stata innamorata dell’amore e inizi a comprendere che oltre alle parole ci sono anche bisogni più terra-terra.
Questo non è un rifiuto dell’amore puro, è solo una constatazione della sua morte alla fine dell’adolescenza.
Perché nonostante i miei discorsi e la mia presunta maturità aspettavo il principe azzurro, ma trovavo solo i re degli stracci.
Non credo più alle favole,
non credo più nel fare l’amore per amore anche senza desiderio o pulsione sessuale,
non credo più nell’aspettare il momento giusto e la persona adatta per quel momento.
Credo nel prendere le occasioni al volo,
Credo nel fare progetti e nel distruggerli,
Credo che la bellezza ti aspetti nel luogo meno previsto e che ti assalga alla spalle, travolgendoti.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno e' più nebbia che altro
l'aria e' più nebbia che altro
E poi anche i ricordi iniziano a scemare, quando capisci che tutti siamo cambiati e che tanti discorsi che avresti voluto fare diventano vuoti, inutili e fuori tempo massimo.
Non ricordi più i motivi che ti hanno fatto provare rabbia e tutto sfuma e si confonde..
Chi è stato a dire/fare questo? Tu, Lui, l’Altro..?
Ma se poi succede, come succede a me, di sbattere contro il passato, per strada? Mare di discorsi vuoti.. e ti chiedi se davvero la persona che hai di fronte sia il Lui che hai tanto amato, cerchi nei suoi occhi e non trovi che freddezza, non trovi più il tuo riflesso nei suoi occhi proprio identici ai tuoi.. (frase scippata a Faber..)
Poi di colpo una canzone, passata alla radio del bar. Chiudi gli occhi e Lui ti prende la mano, se la appoggia alle labbra e inizia a canticchiare e tu senti solo che quelle labbra, che tante volte hai desiderato, sono lì che vibrano a quelle note.
Il cuore inizia a battere velocemente.. ma poi ti rilassi e capisci che è così che doveva andare, che è un passato che non ha senso che ritorni ma che è piacevole da rivangare.
Capisci che nulla va perduto nelle esperienze di vita e che non è vero che non hai lasciato traccia, ma che a volte si è così impegnati che non si ha tempo di ripensare lucidamente.
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non e' facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perché tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Poi viene l’ora di andare, tornare ciascuno ai propri impegni (ma poi perché..). Il percorso ti costringe a passare davanti a luoghi carichi di significato, fai una deviazione per vedere se davvero è tutto come ricordavi, ti distendi sulla stessa erba, canticchi le stesse canzoni, ridi al ricordo delle battute fatte.
Pensi a chi predica bene e che, sotto sotto, razzola malissimo ed è pure poco furbo.
Poi un lampo. Non ti sei ricordata di dire la cosa più importante. Cacchio, prendi il cellulare in borsa, scrivi il messaggio (tutto velocemente, eh!) cerchi in rubrica il numero…e… ti ricordi che l’hai cancellato tanto tempo prima in un impeto di rabbia, sicura che tanto ti sarebbe rimasto in testa per l’eternità. Disperazione.. ma i numeri pian piano tornano alla memoria.. 33.. e poi di nuovo un 3, o era un 5..? Insomma, in qualche modo ricomponi il numero, Sì, è proprio questo. Ci pensi un attimo e.. invio.
Poi il dubbio: mica avrà cambiato numero?? Fai uno squillo, ovviamente con l’anonimo sennò fai la figura della rompiballe, e senti “…il numero da lei chiamato è inesistente..” .
Sospiro
Sorriso
Va bene così… volevo solo dirti che ti auguro di provare una felicità devastante e duratura, te lo auguro con tutto il cuore.
Ma forse non c’è bisogno di dirlo, perché lo sappiamo e ce lo auguriamo a vicenda quando ripensiamo ad un noi ormai lontano, ormai sfumato, edulcorato ma sempre vivo e pulsante.
Noi. Io e Te… e poi Io e Te ma separati, uniti indelebilmente da un pensiero, da una canzone da un libro o da una poesia, o forse solo da un gesto. Ma sappiamo che ci siamo e che siamo stati e nessuno può cancellare questo ricordo.
Buona Vita.
12/08/07
rabbia
Io ODIO
E non vorrei, giuro che non vorrei. E’ un sentimento così estraneo al modo in cui vivo ed agisco che mi lascia totalmente attonita, impotente e priva di energie;
è così totalizzante che non so come difendermi da questo Mostro, a cui finalmente sono riuscita a dare un nome e che mi divora dall’interno.
Non credevo sarei stata capace di provare un sentimento negativo così forte verso alcuni singoli esseri umani, così forte da sovrastare l’amore salvifico che tenta di tirami su dal baratro in cui mi sto gettando.
Io odio, e sento che non è giusto,
io odio, e sento di non averne il diritto.
Io odio e clamorosamente mi trovo a pensare a Dio ma non ad un eventuale peccato.
Io Odio e non mi lascio spazio per altri sentimenti, siamo solo io e il mio Mostro, che accresco quotidianamente, che coccolo come un figlio del Dolore.
Ed è così fottutamente totalizzante,
ma è diventata una abitudine che non so togliermi.
Io non perdono e non perdonerò mai, ma forse col tempo capirò di più e i miei sentimenti saranno più lucidi,
ma ora non vedo, ora NON VOGLIO VEDERE.
Ora vorrei solo un po’ di riposo, Solo un po’. Una piccola tregua nell’inferno dei miei giorni apparentemente normali e uguali a sé stessi.
Io non sono esagerata, è tutto questo che mi rende fragile.
Io sono ESASPERATA.
Chi mi renderà tutto ciò che mi è stato preso..?
Solo te, Marti, solo te stessa.
Lotta pure quanto vuoi, niente è simile
Fuggire ad occhi chiusi, resta facile
Dopo tutto senti che è meglio ridere
07/08/07
piantatela=)
nome botanico:Mimosa pudica
famiglia:Leguminosae
breve descrizione: Pianta erbacea suffruticosa sempreverde o a foglie decidue. La sua altezza è di 50cm,se coltivata in vaso, in natura può arrivare fino a 4m. Ha fusto leggero, ramificato e spinoso, foglie verde chiaro bipennate che possiedono la particolarità di ripiegarsi su se stesse se vengono sfiorate durante il giorno. Questa posizione durante le ore notturne è normalmente assunta dalla pianta. I capolini piumosi di colore rosato si originano dall'ascella delle foglie.
durata: Perenne
periodo di fioritura:Avviene nel periodo estivo indicativamente da luglio a settembre.
area di origine:Oceania, America del sud (Brasile).
clima:Temperato caldo
uso:Pianta d'appartamento esposizione e luminosità:Dev'essere esposto in un luogo con molta luminosità ma non al sole diretto temperatura:Sopporta una temperatura minima dai 13 ai 16°C.,la temperatura perfetta va dai 18 ai 20°C. substrato: Non ha particolari esigenze. Il terriccio dev'essere composto da torba,terriccio fertile e sabbia a grana rossa e deve essere abbastanza drenato. irrigazione:L'annaffiatura dev'essere moderata nel periodo invernale,e abbondante nel periodo estivo concimazione: Va effettuata con del concime complesso, oppure, è possibile utilizzare dello stallatico ben maturo. propagazione:In marzo,va utilizzato il metodo della semina potatura:Asportare le parti secche o danneggiate avversità: Possibile presenza di afidi e cocciniglie, eliminabili semplicemente con appositi medicinali. piccoli consigli:Le foglie quando vengono toccate si ritraggono Nel periodo estivo le annaffiature devono essere più frequenti storia:Per i botanici questa è la vera Mimosa, e non quella comunemente chiamata così, che è diventata simbolo della festa della donna. letteratura e mitologia: questa specie è chiamata pudica o in italiano sensitiva, perchè al minimo tocco le foglioline si piegano l'una sull'altra mentre i segmenti si accostano fra loro ed il picciolo si abbassa. Lo stimolo si propaga da una folgia all'altra dello stesso ramo. arte:Naturalmente, considerate le sue particolari caratteristiche ha ispirato il simbolo della pudicizia. Come tutte le Acacie indica il passaggio dalla morte ad uno stato di luce nella Luce.
