29/01/08

Into The Wild

NON PERMETTERO’

MAI

(mai più)

A QUALCUNO

DI MANCARMI

DI RISPETTO.

Ciò che veramente regola i rapporti e rende una persona dignitosa è il modo in cui gli altri lo trattano.

Oggi io ho sentito abbastanza. Abbastanza da capire che, ad un certo punto, ci si deve render conto che non si gioca con i sentimenti e l’equilibrio interiore del prossimo (o almeno non troppo).

Perché PRIMA DI FARE DEL MALE è MEGLIO SPARIRE.

Perché anche se c’è stato un solo attimo di felicità in mesi di dolore è proprio quell’unico istante che deve essere salvato e conservato nella memoria, libero dall’inquinamento del rancore.

PS: Forza Ale!

Per stare insieme NON c’è bisogno di CONTROLLO, non c’è bisogno di VIOLENZA, niente RICATTI né DOLORE.

Solo VITA e CONDIVISIONE.

Perché farsi deliberatamente del male? Perché la gente è così STUPIDA??

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WILD WORLD – CatStevens

Now that I've lost everything to you
You say you wanna start something new
And it's breakin' my heart you're leavin'
Baby, I'm grievin'
But if you wanna leave, take good care
I hope you have a lot of nice things to wear
But then a lot of nice things turn bad out there

[Chorus:]
Oh, baby, baby, it's a wild world
It's hard to get by just upon a smile
Oh, baby, baby, it's a wild world
I'll always remember you like a child, girl

You know I've seen a lot of what the world can do
And it's breakin' my heart in two
Because I never wanna see you a sad girl
Don't be a bad girl
But if you wanna leave, take good care
I hope you make a lot of nice friends out there
But just remember there's a lot of bad and beware

[Chorus]

Baby, I love you
But if you wanna leave, take good care
I hope you make a lot of nice friends out there
But just remember there's a lot of bad and beware

[Chorus]

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WONDERFUL LIFE

Here I go out to sea again
The sunshine fills my hair
And dreams hang in the air
Gulls in the sky and in my blue eyes
You know it feels unfair
There’s magic everywhere

Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine

No need to run and hide
It’s a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life

The sun’s in your eyes
The heat is in your hear
They seem to hate you
Because you’re there

And I need a friend
Oh I need a friend to make me happy
Not stand here on my own

Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life

I need a friend
Oh I need a friend
To make me happy
Not so alone

Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It’s a wonderful wonderful life
Wonderful life
Wonderful life

11/01/08

Non-Ai

Le cose, forse, iniziano a girare.

Oggi dovrebbe arrivare il 1° assegno di rimborso di tutto ciò che la simpatica giustizia italiana ci ha tolto, indebitamente, per il fallimento dell’azienda di mio nonno (che, tra l’altro, nel frattempo è pure morto).

Questo non mi rende felice, ma mi dà il contentino. Vivo queste lotte giuridiche e psicologiche da quando ho 15 anni e , se permettete, i soldi non mi renderanno ciò che ho subito.

Io non posso essere felice di ricevere un contentino dopo aver subito danni, umiliazioni, lotte e pressioni per un qualcosa che non ho commesso, di cui non ho colpa.

Ma funziona così, e siccome è una delle poche cose buone che capitano nella mia vita, al di là di quelle per cui mi impegno, mi sembrava doveroso scriverla.

Non voglio arrischiami a dire che il 2008 sarà migliore del 2007, ma è davvero difficile che possa essere peggiore.

Nel 2007:

-E’ morto il padre di Jury e, anche se questo mi ha toccata relativamente sul piano emotivo (sì, sono in sensibilizzata ai lutti), non ha fatto altro che peggiorare il mio rapporto con Jury stesso. Ma la cosa peggiore è che io non ho cambiato i miei sentimenti nei suoi confronti ma , mentre prima avevo al mio fianco un ragazzo forte, allegro, che non si perdeva mai d’animo, un po’ delinquente, mi sono trovata a stare con un individuo spento, un po’ bugiardo e senza voglia di fare, oltre che altamente stizzoso.

Spero che col 2008 migliori.

-La mia famiglia, nel 2007, continuava a cercare di stare a galla sopra un mare di merda giuridica, tra litigi con gli avvocati, la giudice e il curatore fallimentare e, non ultime, questioni continue con i nostri vicini “Non-Ai”.

Adesso sono più grande, forse un po’ più forte o forse solo un po’ più apatica, ma quando ero più piccola non vedevo più nei miei genitori un solido punto di riferimento. Nemmeno adesso li considero più un porto sicuro come nell’infanzia, perché crescendo ho capito che, in situazioni particolarmente difficili e dolorose, si deve pensare al proprio equilibrio e non a quello altrui.

Non è cattiveria, è sopravvivenza, e io, da un lato, sono felice che mi abbiano insegnato anche questo.

Di natura non sono altruista, ma se sono come sono, è anche per questo.

-Per quanto riguarda strettamente me.. nel 2007 la mia vita a Roma e la mia carriera universitaria hanno iniziato ad ingranare e non ho di che lamentarmi. Anche perché è inutile lamentarsi quando sono questi i problemi; basta rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

Buoni Propositi per il 2008?

ANCORA non ne ho.

Ma, considerando il fatto che ieri mi ha sgagazzato in testa un piccione,e che , e dicono che porti bene, spero nell’avere fortuna.

Come sempre, continuo a ripetermi che la vita è una sinusoide. (vero Abs?)

29/12/07

Vieni qui, avvicinati

Piano

Guardami, osservami, taci.

Vieni verso di me

Levati le scarpe e

Distenditi

Qui

A fianco a me.

Ho gli occhi aperti,

cercati là dentro.

Accarezzami,

fermati

baciami.

Taci. Guardami e taci.

Baciami,

Spogliami.

No, non parlare

Stai tremando.

Abbracciami, fammi sentire

Il tuo battito.

Fuori è buio, che ora saranno?

Abbracciami.

Finalmente parliamo.

Abbracciami

È tanto tempo.

Abbracciami ora,

che domani

non so

cosa potrà succedere.

Ora.

Io non …

Non importa,

Abbracciami.

E’ tardi,

… andiamo a casa.




boomp3.com

Deep

Blank stare
Disrepair
There's a big black hole
Gonna eat me up someday
Someday fades away
Like a memory
Or a place that you'd rather be
Some place lost in space
Itch in my head, that's telling me somewhere
Somewhere out there anywhere
I don't care, get me out of here
If I could feel
All the pins and the pricks

If you were real
I could pick what's apart
And put it back together

This will come true
Help me get through
Into you

Deep

All I can do
driving me through
Into you

Deep

One track
Get you on your back
Your skin speaks soft,
but your lips couldn't say it

Right now
You know somehow
We could take a chance
We could make it
Make it
Right here
Make it all disappear
Everything we've been missing
Missing
You make me feel
There's a part of me, that I want to get back again

Make this come true
Help me get through
Into you

Deep

All I can do
Pushing it through
Into you

Deep

Into you

All I can do
Driving on through
Into you

Deep

You're slipping through
I come in two
Into you

Deep

We could become
Two into one
Leave this behind
Over and done
Everything new

I'm getting through
Into you
Do you?



25/11/07

Baudelaire ha sempre ragione




Ti porteresti a letto l'universo, tu, donna impura, annoiata, perversa.

per aguzzare i denti in questo gioco devi mettere un cuore al giorno al fuoco.

Gli occhi, come vetrine luminosi, come fuochi d'artificio festosi,

usano gran potere e alteri modi ignorando della bellezza il codice.

Cieco strumento, in crudeltà fecondo, tu, salutare vampira del mondo,

lo sfiorire negli specchi non cogli delle tue forme, e neppur ti vergogni?

Il gran male in cui ti credi sapiente non t'ha trasmesso un poco di spavento,

quando natura, in suo nascosto fine, di te si serve, o animale vile, madre del vizio,

perchè un genio viva?

Sublime fango, ingnominiosa diva!

Charles Baudelaire-Les fleurs du mal

21/11/07

Confusione e Consapevolezza

Oggi mi sento confusa, strana.

C’è un qualcosa che sta cercando prepotentemente di emergere e che non riesco a tirar fuori né col disegno né tantomeno con la scrittura.. quindi me ne sto qui a rimuginare.

Sarà il tempo, sarà la stagione (direbbero i vecchi).

Penso innanzitutto che forse non è stato bene esorcizzare quella canzone (“La canzone che scrivo per te” N.D.R.) in una situazione tanto ai confini della realtà (12 ottobre 2007), ma non ho intenzione di rinfacciarmi nulla, tanto ormai è andata.

E c’è da andare avanti.

“Per quel che mi riguarda sei un continente obliato, per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto..”

Però c’è una cosa che mi scuote e che forse farei bene a dire a La Marmotta per averne un ridimensionamento. Ma se io la racconto prende forma.. o la perde definitivamente; e ora come ora forse voglio che sia solo una bolla di sapone.

E poi c’è una sorta di sentimento altalenante, che non è sicuramente amore ma è qualcosa di forte e che non riesco a classificare. E anche questo è sufficientemente destabilizzante dato lo stato in cui sto ora. Il fatto è che mi dà qualcosa.. solo qualcosa.. SOLO.

Il problema è che non mi sento pronta all’azione, adesso. In un altro momento forse lo sarei stata.. ma adesso è come se avessi perso un pezzettino della mia faccia tosta e quindi non riesco a risolvermi. E sto anche facendo i conti con tante questioni, che forse saranno sempre in sospeso, di me stessa.

Perché io da un lato non vorrei sapere, ma dall’altro mi trovo morbosamente a spiare dal buco della serratura. Ma in fondo è una cosa che riguarda la mia famiglia e non dovrei fingere di fregarmene così.

Vedete.. io non sono un mistero per gli altri, lo sono anche per me stessa.

E forse è questa buona parte del mio fascino… =)

QUELLA CHE NON SEI - Ligabue

Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove...

Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai
quella che non sei.

Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse
senza saper per cosa.
Eri in mezzo a chi ti dice "scegli": o troia o sposa.
Ti ho vista vergognarti di tua madre
fare a pezzi il tuo cognome
sempre senza disturbare che non si sa mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te che tieni spento
è il posto in cui nessuno arriva mai
quella che non sei.

Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro un'altra acconciatura eri dietro una paura
che non lasci mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai.

Quella che non...

15/11/07

Riflessione causata dai PinkFloyd..

La vita è un viaggio,
non una destinazione.
HEY YOU - Pink Floyd
Hey you! out there in the cold
Getting lonely, getting old,
Can you feel me
Hey you! standing in the aisles,
With itchy feet and fading smiles,
Can you feel me
Hey you! don't help them to bury the light
Don't give in without a fight

Hey you! out there on your own
Sitting naked by the 'phone
Would you touch me
Hey you! with your ear against the wall
Waiting for someone to call out
Would you touch me
Hey you! would you help me to carry the stone
Open your heart, I'm coming home
But it was only fantasy
The wall was too high, as you can see
No matter how he tried he could not break free
And the worms ate into his brain
Hey you! out there on the road
Always doing what you're told
Can you help me
Hey you! out there beyond the wall
Breaking bottles in the hall
Can you help me
Hey you! don't tell me there's no hope at all
Together we stand, divided we fall
-- BRIVIDI--

22/10/07

il mio ventricolo sinistro messo a nudo

Le storie vanno sempre viste da più lati per averne una percezione oggettiva.

Io ho da raccontare una storia, ma inevitabilmente la dirò dalla mia parte e farò di tutto perché il lettore si schieri con me.

Ma non è questo che intendevo dire, insomma, non è questo il corpus del mio intervento.

Mi è capitato ultimamente di ricevere diverse visioni di una storia, una storia già abbastanza distorta dal principio. Un individuo, che chiameremo X, viene descritto come una specie di mostro insensibile ed egoista. E per quanto la mia memoria vada indietro so che non è così, nonostante io stessa l’abbia pensato in momenti di cieca rabbia. Eppure io so che non è così.

Ma è solo la mia visione. Forse con gli altri si è comportato da mostro insensibile ed egoista e con me no, anche se trovo molto improbabile che sia stata riservato solo a me un atteggiamento positivo.

Ora non voglio mettermi nel mezzo, né darmi arie da grande conoscitrice dell’animo umano, ma per dirla in parole spicciole “si raccoglie ciò che si semina”. Vedete è facile.. se io metto semi di tulipano avrò un prato colorato, se metto semi di papavero so che potrò ricavarne l’oppio (ma potrò anche solo ammirarne la bellezza del fiore), ma se semino carciofi non posso pretendere di stendermi su un morbido pratino all’inglese, dopo!

Ed è così nei rapporti umani.

Quindi, cari lettori, come già detto un numero imprecisato di post fa, “chi semina vento raccoglie tempesta”.

E io la mia considerazione di X non la cambio solo per i giudizi negativi che mi vengono da tutte le direzioni, che hanno l’unico intento di allontanarmi da X ma ottengono come unico risultato l’esatto contrario.

E poi c’è un'altra situazione che mi sta a cuore.

E’ una questione non di sentimenti, né di rapporti; è qualcosa di più impalpabile..

Si parla di EMPATIA.

Sono sempre stata capace di identificami nei sentimenti di chi mi sta a fianco e di percepirne la minima variazione di umore, ma più che una fortuna l’ho sempre considerata una specie di maledizione; perché mi basta un nulla per andare dalla serenità più assoluta alla depressione più nera, e spesso non c’è alcun motivo tangibile ma solo una serie di sensazioni che non riesco a spiegare agli altri ma che hanno inciso sul mio essere fino a modificare il mio agire.

Sono vibrazioni nell’aria, uno sguardo più duro, una parola detta con un mezzo tono diverso dal solito. Io registro tutto e reagisco di conseguenza, anche se spesso non riesco a capire cosa ha provocato il mio cambiamento, nell’immediato.

E io, che provo in ogni modo a pianificare la mia vita, ne rimango spiazzata.

Mi è stato detto che sono esagerata, che mi faccio i film e, in ultima istanza, che ho disturbi comportamentali e che sento il bisogno di identificarmi negli altri perché non sono in grado di costruirmi una mia solida personalità. Ma questo mi tange fino ad un certo punto, perché non mi va di intavolare una discussione con chi non è disposto ad ascoltare le mie sensazioni, e soprattutto nemmeno io saprei spiegare bene come avvenga questa trasmissione di pensieri.

Mi è capitato di pensare alla stesso libro, canzone o cibo con una persona che mi stava a fianco, senza che prime ne avessimo parlato né che avessimo visto qualcosa che ricollegasse all’oggetto in questione. Mi è capitato di avere le stesse idee come in un identico traffico di processi mentali. Mi è capitato di soffrire senza averne motivo per poi scoprire che la persona eletta della mia empatia stava male proprio in quel momento.

Non so se questo possa essere spiegato scientificamente, ma questa sono io, e sono fatta così.

Mi è capitato di prendere in mano “quella foto” e di ricevere una chiamata in qual preciso momento e solo perché chi mi chiamava mi stava pensando.

Ora, tutta questa introduzione per dire che io continua a sentire ciò che prova una persona anche se non è più nella mia vita. Percepisco i suoi stati d’animo e le sue arrabbiature. Io non so più da cosa sono dovute perché non mi sono più interessata a fatti oggettivi della sua vita, ma continuo a sentire qualcosa e adesso sento che sta cercando di comunicarmi qualcosa.

E forse era questo il suo intento.

E direi che è riuscito in pieno.

Le renard se tut et regarda longtemps le petit prince : - S'il te plaît... apprivoise-moi ! dit-il.