25/11/07

Baudelaire ha sempre ragione




Ti porteresti a letto l'universo, tu, donna impura, annoiata, perversa.

per aguzzare i denti in questo gioco devi mettere un cuore al giorno al fuoco.

Gli occhi, come vetrine luminosi, come fuochi d'artificio festosi,

usano gran potere e alteri modi ignorando della bellezza il codice.

Cieco strumento, in crudeltà fecondo, tu, salutare vampira del mondo,

lo sfiorire negli specchi non cogli delle tue forme, e neppur ti vergogni?

Il gran male in cui ti credi sapiente non t'ha trasmesso un poco di spavento,

quando natura, in suo nascosto fine, di te si serve, o animale vile, madre del vizio,

perchè un genio viva?

Sublime fango, ingnominiosa diva!

Charles Baudelaire-Les fleurs du mal

21/11/07

Confusione e Consapevolezza

Oggi mi sento confusa, strana.

C’è un qualcosa che sta cercando prepotentemente di emergere e che non riesco a tirar fuori né col disegno né tantomeno con la scrittura.. quindi me ne sto qui a rimuginare.

Sarà il tempo, sarà la stagione (direbbero i vecchi).

Penso innanzitutto che forse non è stato bene esorcizzare quella canzone (“La canzone che scrivo per te” N.D.R.) in una situazione tanto ai confini della realtà (12 ottobre 2007), ma non ho intenzione di rinfacciarmi nulla, tanto ormai è andata.

E c’è da andare avanti.

“Per quel che mi riguarda sei un continente obliato, per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto..”

Però c’è una cosa che mi scuote e che forse farei bene a dire a La Marmotta per averne un ridimensionamento. Ma se io la racconto prende forma.. o la perde definitivamente; e ora come ora forse voglio che sia solo una bolla di sapone.

E poi c’è una sorta di sentimento altalenante, che non è sicuramente amore ma è qualcosa di forte e che non riesco a classificare. E anche questo è sufficientemente destabilizzante dato lo stato in cui sto ora. Il fatto è che mi dà qualcosa.. solo qualcosa.. SOLO.

Il problema è che non mi sento pronta all’azione, adesso. In un altro momento forse lo sarei stata.. ma adesso è come se avessi perso un pezzettino della mia faccia tosta e quindi non riesco a risolvermi. E sto anche facendo i conti con tante questioni, che forse saranno sempre in sospeso, di me stessa.

Perché io da un lato non vorrei sapere, ma dall’altro mi trovo morbosamente a spiare dal buco della serratura. Ma in fondo è una cosa che riguarda la mia famiglia e non dovrei fingere di fregarmene così.

Vedete.. io non sono un mistero per gli altri, lo sono anche per me stessa.

E forse è questa buona parte del mio fascino… =)

QUELLA CHE NON SEI - Ligabue

Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove...

Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai
quella che non sei.

Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse
senza saper per cosa.
Eri in mezzo a chi ti dice "scegli": o troia o sposa.
Ti ho vista vergognarti di tua madre
fare a pezzi il tuo cognome
sempre senza disturbare che non si sa mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te che tieni spento
è il posto in cui nessuno arriva mai
quella che non sei.

Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro un'altra acconciatura eri dietro una paura
che non lasci mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai.

Quella che non...

15/11/07

Riflessione causata dai PinkFloyd..

La vita è un viaggio,
non una destinazione.
HEY YOU - Pink Floyd
Hey you! out there in the cold
Getting lonely, getting old,
Can you feel me
Hey you! standing in the aisles,
With itchy feet and fading smiles,
Can you feel me
Hey you! don't help them to bury the light
Don't give in without a fight

Hey you! out there on your own
Sitting naked by the 'phone
Would you touch me
Hey you! with your ear against the wall
Waiting for someone to call out
Would you touch me
Hey you! would you help me to carry the stone
Open your heart, I'm coming home
But it was only fantasy
The wall was too high, as you can see
No matter how he tried he could not break free
And the worms ate into his brain
Hey you! out there on the road
Always doing what you're told
Can you help me
Hey you! out there beyond the wall
Breaking bottles in the hall
Can you help me
Hey you! don't tell me there's no hope at all
Together we stand, divided we fall
-- BRIVIDI--

22/10/07

il mio ventricolo sinistro messo a nudo

Le storie vanno sempre viste da più lati per averne una percezione oggettiva.

Io ho da raccontare una storia, ma inevitabilmente la dirò dalla mia parte e farò di tutto perché il lettore si schieri con me.

Ma non è questo che intendevo dire, insomma, non è questo il corpus del mio intervento.

Mi è capitato ultimamente di ricevere diverse visioni di una storia, una storia già abbastanza distorta dal principio. Un individuo, che chiameremo X, viene descritto come una specie di mostro insensibile ed egoista. E per quanto la mia memoria vada indietro so che non è così, nonostante io stessa l’abbia pensato in momenti di cieca rabbia. Eppure io so che non è così.

Ma è solo la mia visione. Forse con gli altri si è comportato da mostro insensibile ed egoista e con me no, anche se trovo molto improbabile che sia stata riservato solo a me un atteggiamento positivo.

Ora non voglio mettermi nel mezzo, né darmi arie da grande conoscitrice dell’animo umano, ma per dirla in parole spicciole “si raccoglie ciò che si semina”. Vedete è facile.. se io metto semi di tulipano avrò un prato colorato, se metto semi di papavero so che potrò ricavarne l’oppio (ma potrò anche solo ammirarne la bellezza del fiore), ma se semino carciofi non posso pretendere di stendermi su un morbido pratino all’inglese, dopo!

Ed è così nei rapporti umani.

Quindi, cari lettori, come già detto un numero imprecisato di post fa, “chi semina vento raccoglie tempesta”.

E io la mia considerazione di X non la cambio solo per i giudizi negativi che mi vengono da tutte le direzioni, che hanno l’unico intento di allontanarmi da X ma ottengono come unico risultato l’esatto contrario.

E poi c’è un'altra situazione che mi sta a cuore.

E’ una questione non di sentimenti, né di rapporti; è qualcosa di più impalpabile..

Si parla di EMPATIA.

Sono sempre stata capace di identificami nei sentimenti di chi mi sta a fianco e di percepirne la minima variazione di umore, ma più che una fortuna l’ho sempre considerata una specie di maledizione; perché mi basta un nulla per andare dalla serenità più assoluta alla depressione più nera, e spesso non c’è alcun motivo tangibile ma solo una serie di sensazioni che non riesco a spiegare agli altri ma che hanno inciso sul mio essere fino a modificare il mio agire.

Sono vibrazioni nell’aria, uno sguardo più duro, una parola detta con un mezzo tono diverso dal solito. Io registro tutto e reagisco di conseguenza, anche se spesso non riesco a capire cosa ha provocato il mio cambiamento, nell’immediato.

E io, che provo in ogni modo a pianificare la mia vita, ne rimango spiazzata.

Mi è stato detto che sono esagerata, che mi faccio i film e, in ultima istanza, che ho disturbi comportamentali e che sento il bisogno di identificarmi negli altri perché non sono in grado di costruirmi una mia solida personalità. Ma questo mi tange fino ad un certo punto, perché non mi va di intavolare una discussione con chi non è disposto ad ascoltare le mie sensazioni, e soprattutto nemmeno io saprei spiegare bene come avvenga questa trasmissione di pensieri.

Mi è capitato di pensare alla stesso libro, canzone o cibo con una persona che mi stava a fianco, senza che prime ne avessimo parlato né che avessimo visto qualcosa che ricollegasse all’oggetto in questione. Mi è capitato di avere le stesse idee come in un identico traffico di processi mentali. Mi è capitato di soffrire senza averne motivo per poi scoprire che la persona eletta della mia empatia stava male proprio in quel momento.

Non so se questo possa essere spiegato scientificamente, ma questa sono io, e sono fatta così.

Mi è capitato di prendere in mano “quella foto” e di ricevere una chiamata in qual preciso momento e solo perché chi mi chiamava mi stava pensando.

Ora, tutta questa introduzione per dire che io continua a sentire ciò che prova una persona anche se non è più nella mia vita. Percepisco i suoi stati d’animo e le sue arrabbiature. Io non so più da cosa sono dovute perché non mi sono più interessata a fatti oggettivi della sua vita, ma continuo a sentire qualcosa e adesso sento che sta cercando di comunicarmi qualcosa.

E forse era questo il suo intento.

E direi che è riuscito in pieno.

Le renard se tut et regarda longtemps le petit prince : - S'il te plaît... apprivoise-moi ! dit-il.

13/10/07

revival

ReViVaL

“Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l'anima a forza di botte.”

Uno sguardo

Un sorriso

“e una fretta di mani sorprese
a toccare le mani”

E poi via nella notte, che tanto siamo immersi nel revival e quindi possiamo pure fare le cazzate dei quindicenni, no? Anche se adesso abbiamo almeno 5 anni in più, e siamo decisamente inseriti in un altro contesto.

Non è cambiato nulla.

“un amore così lungo
tu non darglielo in fretta”

“tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,”

“dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni”

“Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, -Se mi vuoi bene piangi-
per essere corrisposti”

10/10/07

TimeTravel

Eccoci qui, dopo Barcellona, dopo un po’ di relax (meritatissimo), è da lunedì che sono tornata a Roma con le mie fantastiche conqui.. siamo un trio sempre più folle.

I corsi sono ricominciati, il primo semestre ci tocca un facilissimo corso di Biochimica e un leggerissimo corso di Anatomia, facile, no? Gli amici sono sempre quelli, un po’ più nevrotici ma credo più uniti, sembra che non ci sia quasi stato un intervallo di tempo in cui non ci siamo visti e questo è molto piacevole. Ancora non sono passata a salutare un certo soggetto, ma poi lo farò.. forse =) , il fatto è che mi imbarazzo un po’.

L’evento di questa settimana romana, comunque, è un altro.

Ho rivisto A. Ed è stato senza imbarazzo, come se non fossero passati 4 ANNI. Senza distanza psicologica ma anche senza attrazione, il che mi fa pensare che potremmo essere amici, se non ora, nel futuro. Non vorrei che la sua ragazza attuale fosse gelosa di me, ma di solito io faccio il parafulmine della situazione, quindi attendo minacce di morte.

Ho rivisto anche un'altra persona, una persona che per me è stata importantissima,a cui forse ho dato troppo per tanti anni ma credo ne sia valsa la pena al di là del risultato. Ho ancora le sensazioni troppo a caldo, ma l’incontro non mi ha provocato dolore, né delusione, né particolare sconvolgimento. Semmai discorsi insensati che non avremmo fatto mai da sobri. Col tempo è diventato forse più civile, forse più attento (grazie del prestito, ma forse faceva più piacere a te che a me,o è stato un pretesto…?) oppure sono io che ho ricordi parecchio distorti.

In sostanza posso affermare con sicurezza che sono nel bel mezzo di un periodo REVIVAL.

Ma 4 anni sono poi così tanti? Io non riesco a rendermene conto, forse perché buona percentuale di questo tempo l’ho passata assuefatta da altre questioni; nonostante questo sono molto cambiata e pure gli altri, ma c’è un qualcosa che ci lega e non credo sia solo il ricordo di ciò che ci ha uniti a tutti e tre, nel bene e nel male.

Provo un PROFONDO AFFETTO per entrambe queste persone e nulla (e soprattutto nessuno) potrà portarmi via questa sensazione.

Per quanto riguarda la mia vita sentimentale, a dispetto delle previsioni e delle malelingue, siamo sempre insieme, TIE’.

Comunque, ho riflettuto al fatto che non sono molto amata dalle ragazze, anzi. Credo che il problema principale sia il fatto che sono immune alla finzione che spesso queste mettono in scena (non voglio generalizzare), e che non ho peli sulla lingua e che cerco la verità, non solo per me ma anche per gli altri. Io sono una STRONZA, una vera STRONZA e quello che determinati soggetti di sesso femminile non riescono a comprendere è come le persone vogliano comunque continuare a frequentarmi, nonostante le mie carognate (in effetti me lo chiedo pure io..). Ma la sapete una cosa? Mentre voi perdete tempo a mettervi in posa, a dire cattiverie a me e a farvi i fattacci vostri, io costruisco rapporti autentici, provo sentimenti veri e mi faccio ricordare e apprezzare per quello che sono. Io rimango nel cuore delle persone perché mi presento per come sono e non mi faccio credere un’altra per poi dare delusioni. Tutto qui.

E non prendetevela con me.

06/10/07

The Simpson

"Tu sei una donna: puoi portare rancore per tutta la vita"
(The Simpson - Il Film)
Marge Simpson è il mio nuovo MITO...